La guerra e i giovani

La newsletter per gli insegnanti di religione

Cari ragazzi, oggi vorremmo parlare con voi della guerra. Non degli aspetti geopolitici, che avrete sicuramente affrontato con i vostri docenti, ma di cosa succede alla nostra umanità e a quella delle persone che si trovano in mezzo al conflitto. Vorremmo sapere cosa ne pensate, come vi sentite e cosa secondo voi si potrebbe fare di diverso rispetto a quello che sta accadendo. Per iniziare questo dialogo con voi, abbiamo pensato a un percorso in 4 passi che trovate qui accanto. Vi chiediamo di vedere in classe con il vostro professore di religione alcuni video, di leggere delle brevi testimonianze e di parlarne in classe con i vostri compagni, rispondendo alle domande che vedete sotto. Pronti a iniziare il nostro cammino?

  1. Chi è Valerisssh?

    Prima dell’arrivo delle truppe russe, il profilo TikTok di @Valerisssh raccontava la vita di una ragazza ucraina di Chernihiv (un centro da 285.000 abitanti che si trova nel nord del Paese, vicino ai confini con la Bielorussia), appassionata di fotografia: scatti eleganti di matrimoni, qualche autoritratto in riva al mare o con la macchina fotografica in mano. Dal 24 febbraio, la sua vita è stata stravolta e i suoi racconti sui social pure: il suo profilo è diventato virale (raggiungendo 1 milione di follower) per i brevi video con cui racconta la sua nuova quotidianità, con piglio documentaristico misto ad un tocco di leggerezza. Valeria Shashenok (questo il suo nome) è fuggita in Polonia ed è arrivata in Italia, dove è anche stata ospite nel programma televisivo “Propaganda Live”.

  2. Istantanee di chi vive nel dramma

    Tra i tanti video pubblicati sul canale TikTok dell’influencer ucraina ci ha colpito uno in particolare, intitolato “La mia giornata tipica in un rifugio anti-bomba”: è stato visto più di 40 milioni di volte e mostra Valeria Shashenok che si adatta a vivere in un bunker con la sua famiglia. Nella clip si vede la ragazza prendere parte ad attività apparentemente banali all’interno del rifugio, come guardare la mamma che cucina, giocare con il cane e asciugarsi i capelli. Successivamente si dirige fuori, tornando alla vera casa della sua famiglia per raccogliere altri effetti personali da portare al bunker.
    Sulla strada, mostra agli spettatori cosa “Putin ha fatto alla città” come recita la didascalia, con riprese di edifici distrutti e detriti lungo le strade. Sulle immagini desolanti dei bombardamenti e sulle fatiche (nascoste dietro ad un sorriso) della vita da sfollati, scorre come colonna sonora la canzone “Che la luna” di Louis Prima.
    Anche qui su Voce abbiamo raccontato la storia di Kristina Velidova, 23enne ucraina, originaria di Leopoli, dove è cresciuta e ha frequentato l’università. Da febbraio 2020 abita a San Salvatore Monferrato, con il marito. Nell’intervista apparsa sul numero del 3 marzo, ci racconta: «A scuola abbiamo una materia che ci prepara a situazioni di questo tipo: smontare e montare armi, come comportarsi per catastrofi chimiche o guerre. Per gli uomini dopo i 18 anni è obbligatorio fare almeno un anno di militare […]. Capite che crescere con questo pensiero è inevitabile. Tutti ci aspettavamo delle tensioni, ma non così… queste sono scene da film. Ma è la realtà».

  3. Quei video “leggeri” in mezzo alle macerieLa rivista britannica “People” ha realizzato un breve video che condensa una serie di episodi della vita di Valeria Shashenok: lo potete guardare inquadrando il codice QR. La giovane fotografa è molto attiva su TikTok: se siete registrati, la trovate con lo username @Valerisssh oppure potete digitare bit.ly/ValerisshBD per guardare una nostra selezione dei suoi post di TikTok in cui racconta la situazione che sta vivendo. Al link troverete anche l’articolo di “Voce” che abbiamo citato.
  4. E se la guerra fosse qui, a casa nostra?
    – La tua vita nel bunker
    Che cosa faresti tu nel bunker, cosa porteresti via da casa tua di indispensabile?
    La guerra nella tua città Dove andresti, se la guerra fosse qui? Lei cerca di vedere i suoi amici, scappa in Polonia e poi arriva in Italia: tu cosa faresti?
    Oltre le armi In caso di guerra, tu imbracceresti le armi? Il pacifismo ha ancora senso? Se sì, che cosa faresti di concreto oggi, qui, per dimostrarlo?
  5. Restare umani sotto le bombe e… l’ora di Religione?
    Restare umani Viene da chiedersi che cosa aiuti a restare “umani” dentro una guerra. Tu a cosa ti attaccheresti per andare avanti?
    La fede Che senso ha darsi da fare per vivere se ogni minuto c’è una catastrofe? La fede può essere di aiuto? O serve altro?
    Il Papa Il Papa ha affermato di vergognarsi per l’aumento delle spese militari al 2% del Pil. Sei d’accordo con questa affermazione? Il Pontefice ha diritto di intervenire su queste vicende?

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Zelia Pastore

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