È misura della nostra vita

Le domande “scomode” del nostro direttore

Ma per te, che cos’è la morte?

Caro direttore, hai fatto bene a specificare la tua domanda con quel “per te”. Il significato e il valore della morte cambiano per ogni età, esperienza, cultura e addirittura per l’evento che la causa.

Per me, in questo momento della vita, la morte è principalmente due cose: un promemoria al godere della vita e il passaggio a un godimento più grande, il Paradiso. Iniziamo con il primo, godere della vita terrena. Uso appositamente questo verbo, perché in molti (anche io, in passato) pensano che per godere della vita occorra fare ciò che non si può fare. Con il tempo mi sono reso conto che il vero godimento è vivere il presente, senza farsi trascinare da ciò che “vorrei” o ciò che “dovrei”. Ve lo spiego alla maniera di don Bosco, con le sue parole: «Tutta la nostra vita, o miei cari giovanetti, dev’essere una preparazione a fare una buona morte.

Per conseguire questo fine importantissimo giova assai praticare il cosiddetto Esercizio della buona morte, il quale consiste nel disporre in un giorno di ogni mese tutti i nostri affari spirituali e temporali, come se di lì a poco dovessimo realmente morire». Ecco cosa significa vivere davvero, ricordarsi che quello che stiamo vivendo potrebbe essere l’ultimo giorno su questa terra. E chiedersi: “Sto vivendo o mi sto lasciando vivere?”. Sono veramente io “re” della mia vita? Festeggio i miei successi? Vivo le mie sofferenze? Piango? Rido? Amo?

La morte è quindi ciò che può aiutarci a misurare la nostra vita, perciò è anche passaggio per la vita eterna. Purtroppo questo non si può spiegare a parole, o almeno io non ci riesco: serve fare un’esperienza diretta di Paradiso attraverso i Santi, i nostri nonni, i nostri amici defunti che hanno saputo godere della propria vita terrena. Una morte assurda come quella di Lorenzo ci fa giustamente soffrire di un dolore acuto e incomprensibile, ma deve anche aiutarci a comprendere che la vita va vissuta. Abbiamo tutti questa responsabilità davanti a Lorenzo: vivere una vita piena.

Enzo Governale

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