Il ritrovamento di Gesù nel tempio: commento al Vangelo di monsignor Guido Gallese

Monsignor Guido Gallese, Vescovo di Alessandria nella serie di video di Buona Domenica!” ci aiuta a comprendere meglio il brano del Vangelo che leggeremo nella quarta domenica di Avvento. Alla fine del video, il nostro Vescovo risponde anche ad una domanda dei nostri lettori.

Lc 2,41-52 il testo del Vangelo 

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Lc 2,41-52

Luca 2,41-52 il commento al Vangelo di monsignor Guido Gallese

Il brano evangelico che ci viene presentato è tratto dal Vangelo secondo Luca, che ci racconta nell’episodio in cui, di ritorno dal pellegrinaggio a Gerusalemme (probabilmente quello che ha sancito la sottomissione di Gesù alla legge ebraica con la festa del Bar Mitzvah), Gesù si smarca da Maria e Giuseppe e loro non lo trovano. Visto che viaggiavano in due carovane separate, quella degli uomini e quella delle donne, se ne rendono conto soltanto a fine giornata: il giorno dopo tornano indietro, il giorno dopo ancora lo ritrovano nel tempio.

Il testo è interessante perché la risposta che Gesù dà ai suoi genitori è straordinaria. Quando lo vedono, restano stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Forse anche noi non comprendiamo quello che Gesù ha detto. Nel senso che tante volte noi pensiamo a Gesù come a qualcuno di irraggiungibile: il figlio di Dio fatto uomo è altro da noi. Ma nella logica dell’incarnazione, che viviamo esattamente nel tempo di Natale, poco consideriamo del fatto che Gesù si è fatto uomo per portarci in Dio.

E proprio Cristo ci ha detto «Voi farete cose più grandi di me». Quello che Gesù ha vissuto è per ricordarci che anche noi arriviamo ad un momento in cui cresciamo, maturiamo. E la maturazione è quando uno prende la decisione di amare in modo gratuito e di mettere questo “perseguire l’amore” al primo posto, rispetto alla ricerca di sé. Questa è la vera crescita. Noi siamo chiamati nella nostra vita spirituale a crescere per occuparci delle cose del Padre nostro. Io spero che prima o poi, nel corso della vita, riusciremo a comprenderlo.

monsignor Guido Gallese
Vescovo di Alessandria

Luca 2,41-52. Il ritrovamento di Gesù nel tempio. Il video commento 

Ecco il video integrale del commento al brano di Vangelo di Luca 2,41-52

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Le domande degli studenti di Filosofia

Il quesito di oggi arriva da Marco, uno studente di filosofia di 21 anni

«C’è una secolare questione che ancora oggi è dibattuta in scienza e filosofia ed è la seguente: qual è il rapporto tra la teoria evoluzionista darwiniana e il racconto del libro della Genesi? Un cristiano può essere anche un convinto assertore di questa spiegazione scientifica, considerando che essa sembra essere la migliore disponibile in biologia (pur emendata in qualche punto nel corso dei decenni)?» 

Monsignor Guido Gallese, Vescovo di Alessandria ci aiuta a rispondere a questa domanda.