Giovanni 18, “Il mio regno non è di questo mondo”: commento al Vangelo

Don Mauro Bruscaini, rettore del seminario vescovile di Alessandria e parroco delle Parrocchie del Centro città, nella serie di video di “Buona Domenica! ci aiuta a comprendere meglio il brano del Vangelo di Marco, al capitolo 18.  Alla fine del video, Don Mauro risponde anche alla domanda di una bambina, che chiede che cosa è un Santo Patrono.

Gv 18, 33 b – 37: il testo del Vangelo

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

Giovanni 18, 33 b – 37: commento al Vangelo di Don Mauro Bruscaini

«Questa domenica leggiamo il Vangelo di Giovanni al capitolo 18, nella festa di Cristo Re dell’universo e vediamo Gesù e Pilato uno davanti all’altro. Che bella notizia! Gesù regna, egli è il nostro Re. È un Regno di verità, di giustizia e di pace. Certo, oggi parlare di regno e di re sembra fuori moda; ogni giorno però nella preghiera che Gesù ci ha insegnato lo chiediamo, quando diciamo: “Venga il tuo regno”.

È bello sapere che la tua vita è governata dall’amore di Dio e non da una divinità cattiva o vendicativa, tanto meno da un fato o da un destino capriccioso. No affatto: siamo dentro a un meraviglioso progetto d’amore e di vita, che ci chiama ogni giorno a rispondere con tutto il cuore. Gesù per primo ha risposto con il dono della sua vita e lo ha fatto per noi, perché si realizzi il regno di Dio.

Lo vediamo proprio in questo Vangelo: davanti a Ponzio Pilato c’è Gesù, che dichiara di essere re e per questo di essere venuto al mondo, perché regni la verità. Noi riconosciamo che Gesù è la verità: con lui c’è la “vera” verità, mi permetto di esagerare. Cioè che Dio è Padre, ci ama e ci vuole suoi figli. Rispondendo all’amore di Dio con la nostra vita, noi siamo chiamati a partecipare della regalità di Gesù: con il Battesimo, siamo anche noi un regno di sacerdoti. Re e sacerdoti, come Gesù! Come Lui, nell’amore di Dio, sacerdoti, offriamo tutta la nostra vita, le nostre gioie e fatiche, le sofferenze e il nostro vivere e morire di ogni giorno.

Sotto l’azione dello Spirito Santo, questa offerta diventa sacrificio a Dio; unito a quello di Gesù, è strumento di salvezza. Pensate, così noi regniamo sul mondo: Gesù regna in noi e noi il Lui. Bellissima notizia del Vangelo di oggi: una notizia che ci dice che siamo nel Regno del nostro Dio, ne siamo partecipi e protagonisti. Dica con fede il nostro cuore e la nostra vita, ancora una volta e sempre di più: “Venga il tuo regno!”».

Don Mauro Bruscaini
Rettore del Seminario vescovile di Alessandria
e parroco delle Parrocchie del Centro città

Gv 18, 33 b – 37: il mio regno non è di questo mondo. Il video commento 

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Le domande dei bambini: chi sono i santi patroni?

Il quesito di oggi arriva da una bambina delle elementari, Annachiara, di 8 anni.

«Ho scoperto che San Baudolino è il patrono della nostra chiesa. Ma chi è un santo patrono? E la chiesa, non è una sola?». 

Don Mauro Bruscaini ci aiuta a rispondere a questa domanda.

«Cara Annachiara, il santo patrono è prima di tutto un “santo”, cioè un uomo o una donna che ha creduto in Gesù e ha vissuto la sua vita donandola a Dio e al suo prossimo, così come ci chiede Cristo nel Vangelo. Anche dopo la sua morte, noi sentiamo il suo amore e la sua forza, che ci aiuta e ci sostiene.
Questi è un santo o una santa, che sta vicino a Dio, in Paradiso. Il santo “patrono” è allora una persona venerata come santa, alla quale la Chiesa affida la protezione di un gruppo di cristiani, che vivono in una determinata area geografica o in una città, come la nostra Alessandria.
Come dici tu, la Chiesa è una sola su tutta la terra, è la Chiesa di Gesù. Sotto l’azione del suo Santo Spirito, è in ogni parte del mondo, formata da tante piccole e grandi comunità, che sono gruppi di persone fedeli al Signore: noi le chiamiamo Chiesa “particolare”, o diocesi, con alla guida un vescovo, che è il successore dei dodici apostoli. Noi siamo la diocesi di Alessandria. Il nostro Vescovo si chiama Guido. La nostra diocesi è stata affidata al santo patrono San Baudolino, vissuto qui nella nostra terra tanto tempo fa e riconosciuto santo e pregato da molti secoli. Sai Annachiara, è bello avere un santo patrono, perché ti aiuta a sentire più vicino Dio e il suo amore.
Anche le nostre comunità hanno, come noi, bisogno dell’aiuto dei santi. Sentiamo Gesù più vicino a noi e, vivendo come il nostro santo patrono nell’amore di Dio, diventiamo santi anche noi, dando testimonianza di Cristo con la nostra vita».