Amerai il Signore Dio tuo: commento al Vangelo

Don Mauro Bruscaini, rettore del seminario vescovile di Alessandria e parroco delle Parrocchie del Centro città, nella serie di video di Buona Domenica! ci aiuta a comprendere meglio il  brano del Vangelo di Marco, al capitolo 12.  Alla fine del video, Don Mauro risponde anche alla domanda di un bambino, che chiede come fare a rendersi conto dell’esistenza di Dio (se non lo possiamo vedere).

Marco 12, 28 b – 34: il testo del Vangelo

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Amerai il Signore Dio tuo: commento al Vangelo di Marco di Don Mauro Bruscaini

«C’è sempre una buona notizia quando ascoltiamo il Vangelo. Mi sembra che la pagina di questa domenica ci aiuti veramente a mettere a fuoco il centro della nostra fede: Gesù Cristo e l’amore di Dio. Un invito così forte da parte di Gesù, di amare Dio con tutte le forze e il prossimo come se stessi, non può che essere risposta all’ amore con cui Dio ci ama per primo. Grande, veramente grande è l’amore con cui siamo amati e grande può essere la nostra risposta d’amore. Dio, in Gesù, ci ha dimostrato quanto ci ama e con lo Spirito Santo ci ha donato il suo amore nel Battesimo: sotto la sua potente azione, rispondiamo amando Dio e il prossimo. Ci si può sentire inadeguati, non capaci di un amore così grande. La vita di tutti i Santi, che festeggeremo tra pochi giorni, ci dice che è possibile: ogni persona può dare una risposta mettendoci tutta se stessa. Questa risposta sarà importante e decisiva anche nel clima di incertezza dell’epoca presente e nella difficoltà di credere che sperimentiamo nel mondo di oggi. Il brano della Parola di Dio che abbiamo ascoltato nel Vangelo di Marco è situato in un ambito di grande discussione sulla fede, sull’operato di Gesù e sul fatto di dover credere in lui. Allora ci possiamo rispondere così: se provi questa incertezza o senti questa incertezza intorno a te, la risposta sta nell’amore con cui Dio ti ama e nella tua risposta a questo amore. L’invito per me e per voi tutti è questo: lasciati amare da lui e buttati nell’amore».

Don Mauro Bruscaini,
Rettore del Seminario vescovile di Alessandria
e parroco delle Parrocchie del Centro città

Marco 12, 28 b – 34. “Amerai il Signore Dio tuo”: Il video commento al Vangelo

Ecco il video integrale del commento al brano di Vangelo di Marco 12, 28 b – 34. 

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Le domande dei bambini sulla morte: come faccio a sapere che Dio esiste se non lo vedo?

Il quesito di oggi arriva da un bimbo di 9 anni, attraverso i suoi catechisti: 

«La mia maestra di religione a scuola ci parla di Dio e dell’esistenza di Dio. Ma dove è Dio? Io non lo vedo, come posso sapere che esiste?». 

Don Mauro Bruscaini ci aiuta a rispondere a questa domanda.

«Caro Luigi, ognuno di noi ha cinque sensi: l’udito, l’olfatto, il gusto, il tatto e la vista. Qualcuno a dire il vero dice che ne abbiamo di più. Quando tu dici “io non lo vedo Dio”, penso alla tua vista, ai tuoi occhi. Certo, tu non puoi vederlo come si vedono le cose materiali: ma potrai sapere che Lui c’è con un altro dei tuoi cinque sensi. Non tutto ciò che esiste può essere visto con gli occhi. Per esempio, un odore tu non lo vedi. Oppure l’aria: anch’essa non la vedi, e così via.

Anche con tutti i nostri cinque sensi non riusciamo a percepire tutto. Ma allora, mi domanderai, come si fa? Posso dirti che ci sono molti segnali che ci dicono che qualcuno o qualcosa è presente, anche se non lo vediamo o i nostri cinque sensi non lo percepiscono. Succede molte volte nella nostra vita di tutti i giorni. Per esempio, entro in casa e la luce è accesa: è segno che c’è qualcuno, che qualcuno è passato di lì, anche se non vedo questa persona. Se trovi per esempio un messaggio di un tuo amico che ti ha scritto, questo è segno che il tuo amico c’è, anche se tu in quel momento non lo vedi.

Caro Luigi, Dio ha lasciato molti segni della sua presenza, e continua a lasciarli. E noi dobbiamo imparare pian piano a riconoscere questi segni, aiutati dall’esempio di altre persone che hanno conosciuto Dio prima di noi. Loro ci raccontano, ci dicono come hanno conosciuto Dio e ci aiutano a capire come riconoscere la sua presenza anche nella nostra vita. Luigi, se ti fiderai di loro piano piano imparerai anche tu a scoprire veramente la presenza di Dio. E proprio perché Lui esiste davvero, te lo assicuro, sentirai tutto il suo amore per te».