Non sono più due, ma una sola carne

Vediamo insieme a Monsignor Gian Paolo Orsini, Segretario del Vescovo e parroco del Centro città, referente per Sant’Alessandro, la spiegazione e il commento del brano di Vangelo di Marco. Mc 10,2-16.

Marco 10, 2-16: il testo del Vangelo

L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

Dal Vangelo secondo Marco

Mc 10,2-16

 In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».

Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

Parola del Signore.

 

Commento al Vangelo di don Gian Paolo Orsini: i due diventeranno una carne sola

 «Gesù è in cammino verso Gerusalemme: in questa domenica sentiamo una provocazione. Innanzitutto da parte dei suoi ascoltatori, che gli fanno una domanda per metterlo alla prova e chiedono se è lecito ripudiare la moglie. Gesù dice che Mosè aveva permesso di scrivere un atto di ripudio quasi per giustificare una prassi, ma lui in maniera molto bella e molto coerente richiama il libro della Genesi, dove si dice “I due saranno una cosa sola”.

 Credo che sia importante quindi fermarsi a riflettere sul fatto che la scelta di vita dei coniugi,  come tutte le scelte di vita, sia impegnativa. Io con i fidanzati sono un po’ “cattivello”: a quelli che mi chiedono di celebrare il matrimonio in chiesa dico “ma voi desiderate il sacramento o semplicemente una location?”

 Perché se uno si sposa solamente per i fiori, le musiche, la scalinata per le foto e quant’altro allora deve valutare bene dove farlo. Perchè con il sacramento si coinvolge il Signore in una scelta di vita che poi si deve rafforzare giorno dopo giorno.

Su quella frase forte, “l’uomo non osi separare ciò che Dio unisce”: mi sento di dire che se dovessimo avere una certezza, probabilmente nessuno si sposerebbe o diventerebbe sacerdote o religioso.

 Ci fidiamo del Signore: con lui quindi affrontiamo anche le difficoltà, con quella capacità che viene descritta anche dalla seconda parte della pagina del Vangelo di domenica, che ci racconta come Gesù accolga un bambino, lo prenda tra le braccia lo benedica imponendo le mani. I discepoli erano un po’ infastiditi di questo atteggiamento, ma Gesù ha sempre tempo per i più deboli, i più bisognosi. Allora ecco anche la necessità di pensare alle conseguenze, alle prospettive, a tutto quello che comporta una scelta di vita.

 Tutti siamo peccatori, tutti possiamo sbagliare ma è essenziale sapersi confrontare tra marito e moglie così come tra genitori e figli nell’ambito della comunità civile e religiosa. Proprio perché sappiamo fare la volontà del Signore e quindi non separiamo soprattutto quell’ alleanza grande che Dio ha sempre manifestato al suo popolo, nell’Antico Testamento a volte in maniera un po’ severa, poi con il signore Gesù attraverso il dono di un amore che ci viene dall’alto di una croce».

Monsignor Gian Paolo Orsini,
Segretario del Vescovo e parroco del Centro città,
referente per Sant’Alessandro

Marco 10,2-16: il video commento al Vangelo

Ecco il video integrale del commento al brano di Vangelo di Marco 10,2-16