Gesù guarisce la suocera di Pietro

Gesù guarisce la suocera di Pietro: il commento

 Gesù guarisce la suocera di Pietro

«Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva».

Vediamo insieme a Don Andrea Alessio, sacerdote Diocesano di Alessandria il brano di Vangelo in cui si parla di Gesù che guarisce la suocera di Pietro e compie altre guarigioni: il significato, il testo e la sua spiegazione di Mc 1, 29-39

Marco 1, 29 – 31: il testo 

Ecco il testo integrale della parabola:

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,29-31
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Mc 1,32-39
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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L’insegnamento di questa parabola

Che cosa ci insegna questo brano di Vangelo? Ecco il video, pubblicato sul canale YouTube della Diocesi di Alessandria, in cui Don Andrea lo spiega per noi.

 

Spiegazione del brano di Vangelo Marco 1, 29-31 

Nel video, Don Andrea ci propone un commento e una interpretazione di queste guarigioni di Gesù: leggiamolo insieme.

«Il brano di Vangelo che commento con voi oggi ci racconta la giornata tipo di Gesù, una giornata caratterizzata in modo particolare dai miracoli. Ma perché il Signore li compie? Che significato hanno? Ecco, i miracoli che Gesù compie, oltre che per quella fisica, sono sempre per una guarigione spirituale, che possa rimettere in cammino una persona. Vogliono aiutare ciascuno di noi a guarire da ciò che ci paralizza, che molte volte è il peccato. Ciò che ci blocca non permette la nostra piena realizzazione come figli di Dio».

«Il Signore guarisce la suocera di Simone, perché possa tornare a vivere bene, a riprendere il suo cammino all’interno della sua famiglia. Nell’arco di questa giornata poi, Gesù compirà ancora tantissimi segni miracolosi. Ricordiamoci sempre di una cosa: il miracolo è per rimetterci in cammino: è quella grazia che il Signore ci dà per liberarci dal male e aprirci alla vita».

Gesù e la preghiera

«C’è ancora un altro aspetto che desidero sottolineare di questo brano di Vangelo: la preghiera. Gesù compie miracoli, incontra tantissime persone, opera instancabilmente, ma non lascia mai da parte la preghiera: è qualcosa di fondamentale per lui. Come mai? Perché la preghiera è ciò che lo unisce al Padre, ciò che gli permette di essergli vicino e compiere la sua volontà: così deve essere anche per noi. La preghiera è fondamentale per la nostra vita: solo stando uniti al Padre riusciamo a vivere in pienezza la vita che il Signore Dio ci ha donato».

Gesù guarisce la suocera di Pietro: ma perché non ci libera dal Coronavirus?

“Guarì molti che erano affetti da varie malattie”

Nel testo si racconta della guarigione della suocera di Simone e di altre guarigioni miracolose fatte da Gesù.

In redazione ci è arrivata una domanda di un lettore su questo brano di Vangelo, diretta a Don Andrea.

Perché Gesù non ci guarisce ancora adesso, perché non ci libera dal Coronavirus? Può sembrarle ingenua come domanda, ma dopo due ondate con la gente che muore in ospedale senza l’affetto dei propri cari non potrebbe intervenire?

Don Andrea Alessio ci ha aiutato a rispondere:

«Questa è una domanda che certamente viene in mente a molti, anche gli studenti a scuola a volte ci pongono quesiti di questo genere e di questa rilevanza. In questo caso, innanzitutto dipende cosa intendiamo noi quando diciamo che Gesù deve liberarci dal Coronavirus. Se ci aspettiamo che compaia misteriosamente una figura straordinaria nel cielo che faccia sparire la malattia di colpo dicendo qualche parola magica, mi sembra abbastanza banale. Dobbiamo andare più a fondo: il Signore agisce anche oggi, compie miracoli anche oggi. Dobbiamo tenere presente due cose. La prima: la nostra fede è indispensabile perché avvenga il miracolo. Se non c’è fiducia in Dio, il miracolo non avviene. La seconda: non dobbiamo avere in testa l’equazione “miracolo uguale magia”, un sortilegio che Dio fa dall’alto e di colpo tutto funziona meglio. Non è così: il miracolo lo possiamo fare noi con l’aiuto di Dio. Proprio noi, che attraverso la preghiera (come faceva Gesù), ci uniamo al padre e proviamo a vivere ogni giorno la nostra missione (chi di insegnante, chi di studente, chi di sacerdote, chi di medico, chi di padre o di madre) uniti a Dio, cercando di fare il bene delle persone che ci troviamo accanto. Ecco che lì si realizza il miracolo, è lì che si può realizzare il regno di Dio sulla terra. Ma siamo chiamati noi, in primo luogo, a crederci. A credere che il Signore può fare miracoli attraverso di noi, attraverso le nostre parole ma soprattutto attraverso i nostri gesti e la nostra testimonianza».