come pregare bene

Come pregare bene in casa: il set up materiale della preghiera

Tenerotti miei, ma che bello stare con voi a vedere questo video
Tenerotti miei, ma che bello stare con voi a vedere questo video

In mezzo alla confusione, nella frenesia delle giornate di lavoro oppure nel silenzio delle nostre case (ma con la palpebra che cala) come si fa a pregare?

Tutti noi abbiamo sperimentato più volte la complessità di questo gesto. Il nostro corpo ha bisogno di essere messo in grado di svolgere questo compito del sacrificio della lode, della preghiera: si tratta di un compito importante per il cristiano!

Ma come si può fare nel concreto? Ci sono delle mosse che possono aiutarci a disporci interiormente ed esteriormente nel modo giusto?

Un video della Scuola di preghiera in Pillole del Vescovo di Alessandria ci viene in aiuto:

«Bisogna avere un angolo per pregare nella propria casa. La casa deve essere luogo di preghiera: “entra in camera tua e chiusa la porta prega il Padre tuo nel segreto”, Gesù stesso ci dice che si prega in casa: se questa deve essere luogo di preghiera, ci deve essere uno spazio dedicato. Come abbiamo una scrivania sulla quale studiamo se siamo studenti o lavoriamo o come abbiamo un tavolo da disegno se siamo dei progettisti così abbiamo bisogno per la nostra preghiera di uno spazio per pregare. È una cosa essenziale quanto il lavoro, quanto il nostro mestiere! Per cui, prima di tutto bisogna scegliere un luogo tranquillo dove pregare».

 

Come pregare con la Bibbia

In questo luogo ci metteremo:

  1. Un’immagine sacra: Lo sguardo ha bisogno di vedere qualcosa a cui rivolgersi. Quale immagine? Un crocifisso, un’icona della trinità: scegli quello che ti serve per pregare al meglio.
  2. Una candela: Segno della luce di Cristo che illumina la nostra vita. E’ il segno pasquale, è il segno che abbiamo ricevuto al Battesimo ed è in virtù del Battesimo che noi viviamo questa esperienza della preghiera: un’esperienza sacerdotale e anche profetica, perché leggiamo la parola di Dio nella nostra vita di tutti i giorni.
  3. Lo spazio per appoggiare la Bibbia: Sarebbe ideale un leggìo, in modo da non dover tenere la Bibbia in mano. Tieni presente che dove prepari questo nel campo visivo non ci devono essere cose che ti distraggono e possibilmente non ti richiamino al tuo lavoro. Tieni presente che quando ti distrai – ed è un’esperienza che tutti facciamo e dalla quale tutti dobbiamo passare – il tuo sguardo va sulla cosa più luminosa che è presente nel campo visivo quindi avere nel campo visivo una finestra significa che appena ti distrarrai probabilmente guarderai la luce che proviene dalla finestra; perciò cerca di evitare di avere cose troppo luminose. Hai la candela e puoi riporla sotto l’immagine scelta in modo tale che lo sguardo vada verso essa e ti aiuti a raccoglierti nuovamente. 
  4. Un cuscino per inginocchiarti. Devi poterti sedere e inginocchiare in modo comodo, secondo le tue necessità, affinché il corpo cooperi all’anima che prega. Lo stare in ginocchio non è una sfida ma un aiuto: nel momento in cui diventa una sfida contro il dolore perde il suo significato. 

La Scuola di preghiera in Pillole

Questa Scuola di Preghiera riguarda anche ME?

Questa scuola è rivolta a tutti. «A quelli che credono di non saper pregare, e a quelli che credono di saperlo fare. A tutti, insomma! Sperimentare modalità di preghiera diverse da quelle a cui siamo abituati aiuta a crescere nella fede ed è certamente fecondo: ciascuno di noi è un universo a sé e ha una spiritualità che maggiormente si confà alla sua persona, o a differenti momenti della sua storia. Per cui ogni tanto ripartire fa proprio bene».

«Pregare è una componente fondamentale della vita cristiana. Per me la preghiera è relazionarmi con Dio in maniera affettiva».

Da un’intervista al Vescovo su Voce Alessandrina

Qui sotto trovi la playlist completa dei video caricati fino a ora.